Sonia Regola, formatrice e consulente, è fondatrice e CEO della MT&C Srl, società italiana che dal 1995 offre consulenze tailor made alle aziende con l’obiettivo di valorizzare e potenziare le risorse umane al loro interno.
Sonia è una delle prime pioniere nell’applicazione del metodo Whole Brain Management di Ned Herrmann in Italia che individua soluzioni su come aumentare il potenziale del singolo e dell’intero Team di un’azienda.
Secondo Herrmann il cervello umano è diviso metaforicamente in quattro quadranti (Logico, Analitico, Emozionale, Visionario); ogni individuo ha un quadrante preferito, ossia uno stile preferenziale di pensiero.
Attraverso l’HBDI® (Herrmann Brain Dominance Instrument), con un test online di circa 120 domande, è possibile misurare le preferenze di pensiero individuali ottenendo un proprio profilo personalizzato associato ad un debriefing esplicativo.
L’obiettivo è poter lavorare sui quadranti meno utilizzati per arrivare a sperimentare un approccio Whole Brain e poter comunicare al meglio ad ogni tipo di audience.
Sonia, in possesso della certificazione ufficiale del gruppo Herrmann sul modello HBDI®, ha creato in Italia le prime “Palestre Cerebrali”, dove i manager delle aziende allenano i loro team per raggiungere risultati superiori.
Nel suo libro “Scopri quanto sei Unico”, esplora le modalità con cui valorizzare il potenziale naturale dell’individuo.
Di cosa si occupa la società MT&C? Quali sono i suoi punti forti?
«Ho fondato la società MT&C Srl - Multimedia Training & Consulting, nel 1995 con l’obiettivo di offrire alle Risorse Umane delle aziende soluzioni diverse e più in linea con le loro esigenze. In MT&C ci occupiamo, dal 1995, di valutare e far crescere le Risorse Umane all’interno delle aziende, i singoli individui e i team.
I nostri punti di forza? Sono essenzialmente 4:
1. personalizzazione,
2. esperienza sul campo e innovazione,
3. passione per i nostri clienti,
4. ossessione per i risultati misurabili.
Personalizzazione
I percorsi di sviluppo personale e professionale sono tutti su misura. In trent’anni non abbiamo mai realizzato un percorso uguale ad un altro. Vi porto un esempio sulla competenza sempre ricercata dai manager delle nostre aziende della “Leadership”: se un manager partecipa ad un generico corso su questa abilità serve a ben poco.
Le tre azioni che dovrebbe intraprendere e nelle quali noi lo guidiamo sono:
- scoprire qual è la leadership ideale che il proprio Team richiede al suo capo per lavorare al meglio,
- scoprire la propria leadership naturale,
- adattare la propria leadership naturale a quella ideale richiesta dal proprio team.
Esperienza sul campo e innovazione
Siamo gli unici ad avere fondato le Palestre Cerebrali®, oggi attive su tutto il territorio Nazionale (dal 2004-2008 erano localizzate a Perugia e a Merano, adesso sono invece itineranti, è possibile installarle in ogni location).
Abbiamo oggi risultati statistici su centinaia di persone e decine di Team che sono arrivati ad allenarsi nelle Palestre Cerebrali®.
MT&C ha un’Academy® con più di 50 soft skills su cui potersi allenare: tutte le esigenze di sviluppo e crescita delle persone e dei team aziendali sono quindi coperte a 360 gradi.
Siamo specializzati nella risoluzione di team conflittuali che hanno situazioni critiche relazionali e organizzative.
Siamo stati i primi in Italia a portare la metodologia Whole Brain® Thinking dagli USA: ai tempi feci questo accordo in USA, direttamente con NED Herrmann, fondatore della Herrmann International e sviluppatore del Profilo HBDI.
Creiamo percorsi esperienziali off site ad hoc per i team aziendali da realizzarsi nelle Palestre Cerebrali®, abbiamo 8 Team Building Intelligenti.»
Sonia qual è stata la sua formazione?
«Mentre mi stavo laureando in legge alla Statale a Milano (volevo specializzarmi in Diritto Internazionale) lavoravo part time per una società italiana partner di TMI, Multinazionale danese. Ero “customer care”, acquisivo per loro nuovi clienti, ossia aziende Italiane che coinvolgevo in programmi di crescita e sviluppo delle Risorse Umane.
TMI mi propose di addestrarmi quale trainer internazionale sul programma "Putting People First", famoso percorso che ha coinvolto migliaia di persone in tutto il mondo e sul programma "Presentation Skills" noto per svelare i segreti della Comunicazione d’impatto. Ho accettato. Il caso ha voluto che diventassi la più giovane Trainer Internazionale del Gruppo TMI, allora avevo 22 anni.
Nei miei percorsi mi sono ritrovata a formare manager di livello anche di 50/60 anni. L’addestramento che avevo ricevuto mi consentiva di parlare per giorni consecutivi anche davanti a platee dalle 100 alle 500 persone. È stato un buon allenamento! E da allora non ho mai smesso di fare questo mestiere.
Mi hanno sempre interessato le recenti scoperte scientifiche/mediche sul potenziale cerebrale e le potenzialità nascoste, legate al fattore Umano. Con la formazione che ho avuto oggi posso rendere le persone consapevoli del loro talento. Ho coinvolto nei miei programmi in lingua italiana e inglese, più di 87.000 persone in più di 500 aziende, in 36 anni di Consulenza, Training, Coaching e Mentoring.»
Quali sono le figure professionali presenti all’interno della vs azienda?
«Il Team MT&C è poliedrico, multi-funzionale e multi-preferenziale a livello cognitivo.
Abbiamo Trainer senior, Docenti universitari, Psicologi, Manager ma anche Cabarettisti, Esperti di Teatro, Musicisti, Consulenti.»
Da dove nasce l’idea di fare vostro il metodo Whole Brain Model di Ned Herrmann?
«Da un mio viaggio ad Orlando, nel 1999 mentre partecipavo alla Conferenza ASTD American Society for Trainer & Development ho avuto la fortuna di conoscere NED Herrmann e di seguire un suo intervento all’interno delle decine di interventi che la conferenza offriva. Mi sono illuminata!
Ned aveva uno strumento straordinario e una metodologia innovativa rispetto a quelle che in Italia si utilizzavano allora. Dopo diversi altri incontri con lui e il suo staff, anche in Europa, nel 2004 ottengo dall’Istituto Europeo Herrmann International la certificazione sia all’utilizzo della metodologia Whole Brain®Thinking sia all’utilizzo del loro profilo HBDI®, Herrmann Brain Dominance Instrument.
Il profilo HBDI® è utilizzato nel mondo da più di 6 milioni di persone appartenenti ad aziende di maggior successo (le 500 aziende di Fortune). Dopo la certificazione, grazie ai risultati dei successivi 4 anni, MT&C, la mia azienda diventa business partner del gruppo Herrmann International.»
Quali sono i vantaggi del metodo HBDI® applicato alle aziende/business?Motivazioni per le quali è un metodo vincente?
«Il metodo HBDI® (Herrmann Brain Dominance Instrument) è un approccio utilizzato per analizzare e comprendere i diversi stili di pensiero all'interno di un'organizzazione. Esso si basa sul concetto che ciascun individuo ha un predominante stile di pensiero che può influenzare il suo modo di risolvere problemi, prendere decisioni e collaborare con gli altri. Applicato alle aziende e al business, il metodo HBDI offre diversi vantaggi, con circa 40 diverse applicazioni.
Ne anticipo solo 8:
- Miglioramento della comunicazione e collaborazione
L'HBDI® aiuta a comprendere come le diverse persone processano le informazioni in modi differenti. Comprendere queste differenze consente di migliorare la comunicazione all'interno dei team, riducendo malintesi e conflitti. Le persone possono adattare il proprio stile comunicativo per allinearsi meglio con i colleghi, favorendo un lavoro di squadra più efficace.
- Ottimizzazione dei processi decisionali
Ogni "quadrante" dell'HBDI® rappresenta un diverso approccio al pensiero (analitico, creativo, emotivo, pratico). Applicando l'HBDI®, le aziende possono migliorare i loro processi decisionali, integrando diverse modalità di pensiero per giungere a soluzioni più complete e ben ponderate. Questo permette di evitare di focalizzarsi troppo su un singolo punto di vista, portando a decisioni più equilibrate e multidimensionali.
- Sviluppo del potenziale individuale e del team
L' HBDI® aiuta i manager a riconoscere le forze e le debolezze cognitive di ciascun membro del team, favorendo la personalizzazione dei percorsi di formazione e sviluppo. Conoscere i propri punti di forza e le proprie aree di miglioramento consente ai dipendenti di ottimizzare il loro potenziale, migliorando l'efficacia individuale e la performance complessiva del team.
- Incremento della produttività
Applicare l’HBDI® permette di ottimizzare l'allocazione delle risorse umane in base agli stili di pensiero prevalenti. Questo significa che ai dipendenti sono assegnati compiti che meglio si adattano al loro stile cognitivo, il che può portare ad un aumento significativo della produttività. Le persone saranno più motivate e performanti se lavorano su attività che rispecchiano i loro punti di forza.
- Facilitazione dell'innovazione
L'approccio HBDI® incoraggia una maggiore diversità di pensiero e il confronto tra stili cognitivi diversi. Questo può stimolare nuove idee e approcci creativi a problemi aziendali complessi. Le aziende che sfruttano la varietà di pensiero possono trovare soluzioni più innovative e adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato.
- Adattamento alla cultura aziendale
Ogni organizzazione ha una propria cultura e un proprio modo di operare. Conoscere i diversi stili di pensiero all'interno dell'azienda permette di costruire una cultura più inclusiva e adatta ai bisogni cognitivi dei dipendenti. Le aziende che adottano l' HBDI® sono in grado di sviluppare strategie che promuovono un ambiente di lavoro armonioso e di soddisfare meglio le esigenze dei dipendenti.
- Gestione del cambiamento
In periodi di cambiamento, come ristrutturazioni aziendali o transizioni tecnologiche, l'HBDI® può essere uno strumento utile per gestire la resistenza e facilitare l'adattamento. Aiutando a comprendere come le persone pensano e reagiscono ai cambiamenti, le aziende possono implementare strategie più efficaci per supportare i dipendenti durante il cambiamento, aumentando la resilienza e la capacità di adattamento.
- Miglioramento delle performance individuali e collettive
L' HBDI® aiuta a mettere in luce come gli individui rispondono in modo diverso alle sfide professionali, consentendo alle aziende di massimizzare le performance individuali e collettive. Con un team diversificato nelle modalità di pensiero, è possibile affrontare un ampio spettro di problematiche e ottenere soluzioni più sofisticate.
Il metodo HBDI, con la sua capacità di analizzare e integrare diversi stili di pensiero, è una risorsa potente per le aziende che desiderano ottimizzare la propria comunicazione interna, migliorare i processi decisionali e stimolare l'innovazione. Offrendo anche strumenti per la gestione del cambiamento e lo sviluppo del potenziale individuale, HBDI si rivela un metodo vincente per le organizzazioni che puntano alla crescita e al successo a lungo termine.»
Come utilizzate lo strumento di assesment dell’HBDI? Test online-debriefing-profilazione?
«Il profilo HBDI® (Herrmann Brain Dominance Instrument) è uno strumento che analizza le preferenze cognitive individuali, suddividendole in quattro aree principali: analitico, pratico, emotivo e creativo. Questo test può essere utilizzato nelle aziende per migliorare la comunicazione, la collaborazione e la produttività.
Test Online
Il primo passo consiste nella somministrazione del test online, dove i partecipanti rispondono a domande che esplorano i loro stili di pensiero in vari contesti lavorativi. Il test, che dura circa 20-30 minuti, fornisce un profilo cognitivo di ciascun individuo. I risultati sono immediati e possono essere analizzati tramite software dedicati.
Debriefing HBDI® individuale
Dopo aver completato il test, si svolge il debriefing, un momento di analisi dei risultati. In queste sessioni, i partecipanti comprendono il significato dei loro profili cognitivi e come i loro stili influenzano il comportamento lavorativo. Il debriefing può essere fatto individualmente o in gruppo e stimola la riflessione su come applicare i risultati per migliorare la comunicazione e il lavoro di squadra.
Debriefing HBDI® di Team
Il profilo HBDI® di Team è un documento costituito da 14 rapporti diversi e fornisce un’immagine scientifica delle preferenze di pensiero del Team e si realizza sui profili HBDI® individuali di ogni componente.
Nel Debriefing del Profilo HBDI® del Team si rivela come il Team pensa, "come gioca la partita", come reagisce allo stress, come prende le decisioni.
Grazie al profilo HBDI® del Team, il gruppo possiede un programma pedagogico semplice per poter riflettere sui propri bisogni, confrontando l’adeguatezza del proprio Team con le necessità di sviluppo del Team. Si tratta anche di uno strumento efficace e unico per utilizzare in modo costruttivo le differenze all’interno del gruppo. In sintesi, l'HBDI® è uno strumento potente per migliorare la performance aziendale, creando un ambiente di lavoro più armonioso e produttivo attraverso una gestione più consapevole delle differenze cognitive.»
Quali sono i risultati/ i profili più diffusi (quadranti/stili di pensiero più diffusi)?
«Sebbene ogni persona possieda una combinazione unica di preferenze cognitive, alcuni stili di pensiero possono essere più comuni in determinati contesti aziendali.
Ecco alcune osservazioni sui profili più diffusi:
- Quadrante A (Analitico): spesso è dominante nelle professioni scientifiche, ingegneristiche e di gestione dei dati. È comune in aziende che richiedono precisione e rigore, come la finanza e la consulenza strategica.
- Quadrante B (Pratico): questo stile è particolarmente diffuso nelle aziende orientate alla produzione e all'efficienza operativa. I manager e i team che gestiscono la logistica e la produzione tendono a predominare nel quadrante B.
- Quadrante C (Emotivo): le professioni che richiedono una forte componente relazionale, come risorse umane, coaching e customer service, spesso vedono una predominanza di questo stile. Le persone in questo quadrante sono abili nel gestire le dinamiche interpersonali e nel creare ambienti di lavoro armoniosi.
- Quadrante D (Creativo): è comune nei ruoli di leadership, marketing, ricerca e sviluppo, e in qualsiasi area che richieda visione e innovazione. Le persone in questo quadrante sono spesso i visionari di un'azienda e sono alla ricerca di nuovi approcci e idee.
Combinazioni di Quadranti
Sebbene ogni persona abbia una preferenza principale per uno dei quadranti, la maggior parte delle persone presenta una combinazione di preferenze cognitive. Ad esempio:
Una persona che ha un forte quadrante A (analitico) e un buon equilibrio con il quadrante D (creativo) potrebbe essere un ottimo ricercatore che applica soluzioni innovative a problemi complessi.
Una persona con quadrante C (emotivo) e quadrante B (pratico) potrebbe eccellere in ruoli che richiedono capacità di gestione delle persone e al contempo attenzione ai dettagli operativi.
In sintesi, i profili più diffusi dipendono dalle caratteristiche del settore e del tipo di lavoro, ma molte persone tendono ad avere un mix di preferenze cognitive, che può essere utilizzato per ottimizzare la loro performance in contesti aziendali specifici.»
Ci sono dei legami tra profilazione utenti e zone geografiche?
«Esistono alcuni “legami indiretti” tra la “profilazione cognitiva” tramite strumenti come l'HBDI® e le zone geografiche, influenzati principalmente da fattori culturali, educativi e professionali. Questi legami non sono deterministici, ma possono rivelare tendenze comuni in diverse regioni.
1. “Influenza culturale”:
- Culture analitiche (Quadrante A): In paesi anglosassoni (come USA, Regno Unito), si tende a sviluppare una forte preferenza per il pensiero razionale e analitico, orientato alla risoluzione di problemi con approcci logici.
- Culture pratiche (Quadrante B): In regioni come i paesi nordici Europei o in Germania, c'è un focus sul pensiero pratico e strutturato, che enfatizza l'efficienza e l'applicazione di soluzioni tangibili.
- Culture emotive (Quadrante C): In aree mediterranee e latino-americane, dove l'empatia e le relazioni interpersonali sono centrali, prevale il pensiero empatico e relazionale.
- Culture creative (Quadrante D): Paesi come gli USA (Silicon Valley) e alcune regioni asiatiche (Giappone, Corea) mostrano una forte inclinazione per la creatività e l'innovazione.
2. Educazione e approccio alla formazione:
- I sistemi educativi, che variano da paese a paese, influenzano il predominio di determinati stili cognitivi. In paesi con un sistema educativo che enfatizza la logica e l'analisi, come gli USA o il Regno Unito, si sviluppa una preferenza per il pensiero analitico (Quadrante A). In altre regioni, con maggiore enfasi sul pensiero pratico o relazionale, prevalgono il Quadrante B e C.
3. Settori professionali e stili cognitivi:
- Diverse regioni si specializzano in settori che richiedono particolari abilità cognitive. Ad esempio, nelle regioni orientate alla tecnologia e all'innovazione, come la Silicon Valley, c'è una prevalenza di pensiero creativo (Quadrante D), mentre in ambienti industriali e operativi (come la Germania), il pensiero pratico e analitico (Quadrante B e A) è dominante.
4. Adattamento al cambiamento:
- In culture più conservatrici (Asia o Est Europa), le persone tendono a preferire approcci pratici e analitici per gestire il cambiamento, mentre in culture più orientate all'innovazione (USA, Europa occidentale), il pensiero creativo e la sperimentazione sono più prevalenti.
5. Metropoli globali:
- In città globali come New York o Londra, dove convivono diverse culture, c'è una maggiore “convergenza di stili cognitivi”. Le persone tendono a combinare approcci provenienti da vari quadranti, riflettendo un adattamento alle diverse sfide lavorative e sociali.
In sintesi, anche se non esistono legami diretti e definitivi tra “profilazione cognitiva e zone geografiche”, tendenze culturali e professionali possono influenzare la distribuzione degli stili cognitivi in base alla regione. Le aziende che comprendono queste dinamiche possono ottimizzare la gestione dei talenti e migliorare la collaborazione tra team diversi.»
Cos’è la palestra cerebrale? Ci fa qualche esempio pratico?
«La palestra cerebrale si riferisce a un insieme di attività e pratiche mirate a stimolare e migliorare le capacità cognitive del cervello, come la memoria, la concentrazione, la creatività, il pensiero critico e la capacità di risolvere i problemi. L'obiettivo della palestra cerebrale è quello di allenare il cervello in modo simile a come ci alleniamo fisicamente per migliorare la nostra forma fisica.
Benefici della palestra cerebrale:
- Miglioramento delle funzioni cognitive come memoria, attenzione e velocità di elaborazione delle informazioni.
- Aumento della creatività e della capacità di pensiero laterale.
- Rafforzamento delle abilità di problem-solving e decision-making.
- Prevenzione dell'invecchiamento cerebrale.»
Silvia, cosa ne pensi del rapporto tra utilizzo del potenziale biologico vs l’utilizzo dell’intelligenza artificiale?
«Il rapporto tra utilizzo del potenziale biologico umano e intelligenza artificiale (AI) è un tema complesso che esplora come le capacità cognitive biologiche umane possano integrarsi, competere o addirittura essere potenziate dall'uso delle tecnologie AI.
Esistono diverse dimensioni in cui questi due ambiti interagiscono.
Complementarietà tra Intelligenza Umana e AI
L'intelligenza umana e l'AI possono essere complementari, con l'AI che potenzia le capacità umane, migliorando l'efficienza, la velocità di elaborazione e la capacità di affrontare compiti complessi.
Capacità umane: l'intelligenza biologica è incredibilmente versatile, in grado di adattarsi a nuove situazioni, riconoscere emozioni, comprendere contesti sociali e prendere decisioni morali. Gli esseri umani sono anche capaci di pensiero creativo, intuizione e risoluzione di problemi in contesti complessi e incerti.
Potenziale dell'AI: l'AI, d'altra parte, è straordinariamente brava a elaborare grandi quantità di dati rapidamente, eseguire calcoli complessi e prendere decisioni basate su algoritmi matematici. L'AI può affrontare compiti ripetitivi e analizzare pattern che sarebbero difficili per un umano.
In molte aree, come la diagnostica medica, la gestione dei dati, la previsione di tendenze economiche o l'automazione industriale, l'AI può “potenziare il potenziale umano”, riducendo il carico di lavoro cognitivo per gli esseri umani e permettendo loro di concentrarsi su aspetti creativi, empatici e strategici.
Limiti e vantaggi del potenziale biologico
Il cervello umano ha enormi potenzialità, ma anche limiti evidenti. Nonostante la sua grande capacità di apprendimento e la plasticità neurale, il cervello umano ha limiti di velocità, capacità di memorizzazione e potenza di calcolo rispetto a un'intelligenza artificiale avanzata.
Vantaggi dell'intelligenza biologica:
Creatività e intuizione, le capacità di pensare fuori dagli schemi, fare connessioni inaspettate e prendere decisioni morali sono ambiti dove gli esseri umani sono ancora superiori all'AI.
Intelligenza sociale, le competenze emotive e sociali umane (come empatia, negoziazione e leadership) sono difficili da replicare per l'AI.
Capacità di adattamento, gli esseri umani possono improvvisare, adattarsi rapidamente a situazioni incerte o ambigue e comprendere contesti complessi.
Limiti dell'intelligenza biologica:
Memoria e velocità di elaborazione, l'intelligenza artificiale può elaborare e memorizzare dati molto più velocemente e in modo più preciso rispetto a un cervello umano.
Lavoro ripetitivo e analisi dei dati, le capacità computazionali dell'AI sono superiori quando si tratta di analizzare enormi moli di dati e eseguire compiti ripetitivi senza affaticamento.
AI come estensione del potenziale umano
Una delle visioni più promettenti per il futuro è che l'AI agisca come un'estensione delle capacità cognitive umane, aumentando la nostra produttività, comprensione e capacità di affrontare sfide complesse. L'AI potrebbe migliorare l'intelligenza collettiva, ad esempio, raccogliendo e analizzando informazioni per aiutare i team umani a prendere decisioni più informate. L'uso delle interfacce cervello-computer (BCI) potrebbe anche consentire una connessione diretta tra il cervello umano e i sistemi AI, permettendo di potenziare le capacità cognitive e sensoriali umane.
Sostituzione e competizione
In alcune aree, l'AI potrebbe anche sostituire alcune funzioni cognitive umane, specialmente in compiti ripetitivi o in settori che richiedono una velocità di calcolo e precisione che il cervello umano non può raggiungere.
Per esempio:
Automazione, l'AI sta sostituendo lavoratori in attività ripetitive (come l'assemblaggio industriale, la gestione delle informazioni, il servizio clienti automatizzato), riducendo la necessità di intervento umano in alcuni ambiti.
Autonomia in decisioni, in alcuni contesti, come la finanza o la gestione delle risorse naturali, l'AI può prendere decisioni in modo più rapido e obiettivo rispetto agli esseri umani.
Etica e implicazioni sociali
Il rapporto tra potenziale biologico umano e AI solleva anche questioni etiche. Come dovrebbe essere regolato l'uso dell'AI in ambiti decisionali? Qual è il ruolo degli esseri umani quando l'AI prende decisioni che influenzano la vita delle persone, come nei sistemi giudiziari o nel settore sanitario? Inoltre, la crescente automazione potrebbe portare a sfide sociali, come la perdita di posti di lavoro, e rendere necessario un riassetto delle capacità cognitive umane tramite l'educazione e l'adattamento alle nuove tecnologie.
Il rapporto tra potenziale biologico umano e AI quindi non è tanto una competizione quanto una complementarietà che può portare enormi benefici. L'AI può potenziare le capacità umane, alleviando il carico cognitivo in compiti ripetitivi e analitici, mentre l'intelligenza biologica umana può focalizzarsi su aspetti creativi, emotivi e di leadership.
La sfida futura sarà integrare intelligenza biologica e artificiale in modo che entrambe possano coesistere e trarre vantaggio l'una dall'altra, creando soluzioni più intelligenti e resilienti.»
Come si diventa Herrmann partner riconosciuti?
«Per diventare un Herrmann Partner riconosciuto, è necessario seguire un percorso che comprende formazione, certificazione ed esperienza pratica nell'applicazione del modello HBDI® (Herrmann Brain Dominance Instrument).
Vediamo i passaggi principali che ti permetteranno di ottenere questa prestigiosa certificazione e diventare un consulente esperto nel modello HBDI®.
Il primo passo fondamentale è ottenere la certificazione HBDI®. Questo significa partecipare a corsi di formazione intensivi offerti da Herrmann International, durante i quali acquisirai competenza nell’utilizzo del modello. Una volta completato il corso, sarà necessario superare gli esami per dimostrare la tua preparazione nel comprendere e applicare l’HBDI®.
Il passo successivo consiste nell’applicazione pratica del modello all’interno di aziende o team. Acquisire esperienza concreta è essenziale: dovrai condurre analisi, sessioni di debriefing e consulenze, per applicare le teorie apprese e aiutare le organizzazioni a migliorare la loro comunicazione, collaborazione e performance.
In parallelo, dovrai lavorare alla creazione di una pratica di consulenza. L’obiettivo è sviluppare un’attività professionale che utilizzi l’HBDI® come strumento per migliorare i processi organizzativi, ottimizzare il lavoro di gruppo e facilitare il cambiamento. Avere un focus pratico e applicabile ti permetterà di attrarre clienti e costruire una solida base di esperienza.
In sintesi, diventare un Herrmann Partner riconosciuto è un percorso che unisce formazione, esperienza pratica e networking. Seguendo questi passaggi, avrai tutte le competenze e risorse necessarie per fare della consulenza HBDI® una carriera di successo.»
Quali altre metodologie di assessment vengono utilizzate dalla MT&C?
«Prima di scegliere il profilo HBDI® abbiamo utilizzato diversi strumenti: il DISC, che analizza i comportamenti attraverso quattro stili principali, e il MBTI, che esplora le preferenze di personalità, simile all’HBDI ma troppo complesso e non di utilizzo quotidiano. Il Leadership Effectiveness Inventory per valutare l’efficacia dei leader, gli assessment sull'intelligenza emotiva (EQ) per migliorare le competenze relazionali, il 360° Feedback per raccogliere opinioni da colleghi e superiori, e il StrengthsFinder per identificare i punti di forza. Ad oggi l’assessment HBDI® è ancora il più scientifico e il più completo.»
Quali sono i vostri principali destinatari? Sono maggiori le aziende o i singoli individui (top manager, CEO, ecc?)
«I nostri principali destinatari sono sia aziende che singoli individui, ma con un focus particolare sulle organizzazioni e sui top manager.
Le aziende sono destinatarie principali perché le metodologie sono pensate per migliorare le performance organizzative, la comunicazione interna, la collaborazione e la leadership. In particolare, i programmi sono spesso applicati a team, gruppi di lavoro e management per favorire una cultura aziendale positiva e ottimizzare i processi.
Tuttavia, c'è anche una forte attenzione verso singoli individui, soprattutto quelli in ruoli di leadership come top manager e CEO. Questi individui, che ricoprono posizioni chiave, sono destinatari privilegiati poiché le metodologie aiutano a migliorare le loro competenze decisionali, gestione delle emozioni, leadership strategica e autoconsapevolezza.
In sintesi, pur essendo orientate principalmente alle aziende, le metodologie di MT&C si rivolgono in modo specifico anche ai singoli leader all'interno di quelle realtà.»
I principali motivi per i quali le aziende si rivolgono a voi?
«Le aziende si rivolgono a noi per diversi motivi, tutti legati al miglioramento delle performance e dello sviluppo organizzativo.
I principali motivi includono:
Miglioramento della comunicazione interna, le aziende cercano soluzioni per ottimizzare la comunicazione tra i membri del team, i dipartimenti e i livelli gerarchici, promuovendo un ambiente più collaborativo e produttivo.
Sviluppo della leadership, spesso, le organizzazioni si rivolgono a noi per migliorare le competenze dei leader, aiutandoli a diventare più efficaci nella gestione dei team, nelle decisioni strategiche e nell’adozione di stili di leadership più inclusivi ed empatici.
Gestione del cambiamento e innovazione, le aziende chiedono supporto nella gestione del cambiamento, nella transizione verso nuove strategie aziendali, o nell’implementazione di innovazioni che richiedono una gestione efficace delle dinamiche interne.
Ottimizzazione delle performance e dei team, molte aziende desiderano migliorare la coesione e la performance dei team attraverso l’utilizzo di metodologie come l'HBDI®, per comprendere e sfruttare meglio le differenze individuali e promuovere la collaborazione.
Valutazione e sviluppo delle competenze, le organizzazioni cercano strumenti di assessment per valutare le competenze e il potenziale dei propri dipendenti, in modo da personalizzare programmi di sviluppo e crescita professionale.
Per concludere le aziende si rivolgono a noi per affrontare sfide legate a comunicazione, leadership, cambiamento e performance, utilizzando metodologie personalizzate per ottimizzare il lavoro di squadra e migliorare la gestione e il potenziale umano.»
Percorsi in presenza e percorsi da remoto: come si gestiscono quelli da remoto?
«I nostri percorsi MT&C da remoto hanno diversa durata, metodologia e tempistiche diverse rispetto a quelli in presenza che per esempio possono durare anche 3 gg consecutivi di 8 h ciascuno.
Le sessioni da remoto funzionano al meglio se precedute da sessioni in presenza.
Sono da evitare invece nelle sessioni dinamiche di sviluppo/formazione, sulle soft skill, la situazione in cui alcuni colleghi sono in presenza e altri sono invece collegati da remoto. Si creano diversità e scompensi sia per chi è in presenza e soprattutto per chi è da remoto.
Consiglio quindi, o “tutti in presenza” o “tutti da remoto”! Nel caso di apprendimento di skill tecniche, e non soft skill questa metodologia mista è meno problematica.
Un esempio di sessione dinamica formativa di apprendimento di soft skill da remoto che funziona:
Durata: max 2/3 h,
Interlocutori 4/6,
Metodologia, tutti gli interlocutori sono coinvolti in test e esercitazioni continue,
Conduttore molto esperto e coinvolgente.»
Che consigli darebbe a chi volesse inserirsi nel suo settore e diventare un vostro collaboratore o un professionista nel campo?
«Per inserirsi nel settore della consulenza e formazione, è fondamentale acquisire una formazione solida in metodologie come WHOLE BRAIN® THINKING e HBDI®, insieme a competenze in psicologia applicata e neuroscienze. È importante anche sviluppare soft skill come empatia, intelligenza emotiva, comunicazione efficace e capacità di gestire il cambiamento.
L’esperienza pratica, come lavorare su progetti di team-building o leadership, è cruciale per integrare la teoria con la realtà aziendale.
Networking e visibilità sono essenziali per costruire una reputazione solida, così come mantenersi aggiornati attraverso formazione continua.
Essere flessibili, curiosi e pronti a imparare sono qualità chiave per avere successo in un settore in costante evoluzione.»
“Scopri quanto sei unico”, il libro di Sonia Regola. Tre motivi per leggerlo!
«Il mio libro esplora il valore dell’unicità individuale e offre strumenti per comprendere e valorizzare le proprie caratteristiche.
Ecco tre motivi per leggerlo:
Esplorazione della propria unicità, il libro aiuta i lettori a scoprire e comprendere i propri punti di forza e la loro unicità, attraverso esercizi pratici e riflessioni che incoraggiano l'autoconsapevolezza. È un’opportunità per migliorare la propria vita personale e professionale, valorizzando ciò che ci rende speciali.
Empowerment personale, offre strumenti per sviluppare l'autostima e la fiducia in sé, incoraggiando un cambiamento positivo. Il libro è un invito a liberarsi da schemi mentali limitanti e a vivere una vita autentica, centrata sulle proprie risorse e capacità uniche.
Applicazione pratica nella vita quotidiana, non è solo un libro teorico, ma propone anche esercizi concreti per mettere in pratica le conoscenze acquisite. Ogni capitolo stimola i lettori a riflettere su se stessi e a sperimentare strategie per crescere e affrontare la vita con maggiore consapevolezza.»
