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Tempo di lettura: 2 minuti

Scienza

Quando la natura invade i confini: le zanzare arrivano in Islanda

In Islanda negli ultimi decenni è aumentata significativamente la varietà di insetti. I grandi flussi turistici sono sicuramente una delle cause, ma decisivo è anche l’aumento delle temperature: il clima più caldo offre ora rifugio a insetti che prima non riuscivano a stabilirsi sull’isola o erano confinati in piccole zone di quest’ultima... Come appunto le zanzare!


Alessia Mircoli
Alessia Mircoli

Redattrice senior

Tempo di lettura: 2 minuti

L’Islanda è stata sempre considerata una sorta di santuario immacolato: ghiacciai, lava, geyser e soprattutto nessuna zanzara. Questo fino a poco tempo fa. 

Da ottobre 2025 tutto è cambiato perché tre zanzare, precisamente due femmine e un maschio, sono state trovate a Kjós (o Kjósarhreppur), una valle rurale a nord-est di Reykjavík, angolo di mondo che finora sembrava fuori dalla mappa delle punture serali.

Com’è avvenuto il ritrovamento?

La scoperta è stata fatta quasi per caso. Björn Hjaltason, un appassionato di insetti, stava appostato al crepuscolo con delle corde imbevute di vino rosso, un trucco non convenzionale, ma efficace per attirare falene. Invece, ha visto una “strana mosca” che poi si è rivelata essere una zanzara.

Ha quindi spedito i campioni al Natural Science Institute d’Islanda (NATT), e lo scienziato ed entomologo Matthías Alfreðsson ha confermato ciò che sembrava impossibile: si trattava di Culiseta annulata, una specie che sopporta bene le basse temperature e che può ripararsi dal freddo rifugiandosi in scantinati e fienili.

Photo Credits Natural Science Institute d’Islanda.

Un chiaro segnale del cambiamento climatico in atto

Questo avvenimento dovrebbe farci riflettere perché la presenza di questo insetto porta con sé una grande evidenza, evidenza che non possiamo più ignorare: la crescente e concreta incombenza del cambiamento climatico

In Islanda negli ultimi decenni è aumentata significativamente la varietà di insetti. I grandi flussi turistici sono sicuramente una delle cause, ma decisivo è anche l’aumento delle temperature: il clima più caldo offre ora rifugio a insetti che prima non riuscivano a stabilirsi sull’isola o erano confinati in piccole zone di quest’ultima.

La domanda però è: come sono giunte in Islanda queste zanzare?

Si pensa che abbiano raggiunto l’isola via terra, ma al momento non esiste una risposta definitiva, né è certo che la specie abbia già trovato un equilibrio stabile. Tuttavia, ciò che gli esperti ritengono plausibile è che Culiseta annulata abbia le condizioni per riuscirci anche se per ora sono stati ritrovati solo questi tre individui.

Ad ogni modo, questa vicenda è profondamente simbolica. È l’ennesima prova di quanto il mondo che conosciamo stia mutando a una velocità che spesso supera la nostra capacità di immaginarlo e di prevederlo.

E la presenza di tre minuscole zanzare, in un luogo che credevamo immune al loro arrivo, diventa così il promemoria di una trasformazione planetaria che procede anche quando non la guardiamo.

In definitiva, le zanzare in Islanda non sono solo un fatto di cronaca. Sono un simbolo di tempo che cambia, un promemoria che anche gli angoli “inaccessibili” non restano fissi: la natura si muove, e noi, inevitabilmente, con lei.

Cover foto di Lucas van Oort su Unsplash.

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