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Tempo di lettura: 5 minuti

Adoro questa pianta: quando tutto in giardino comincia ad esser secco lei fiorisce generosamente.

Infatti la ​sua fioritura è scalare e si protrae per un tempo piuttosto lungo, da agosto a ottobre.
L’inula viscosa ravviva le ottobrate romane e non solo!
La trovi a rallegrare i marciapiedi cittadini in autunno, con macchie di colore, oppure nei prati, ​dove cresce rigogliosa e spontanea.
Generalmente comunque è diffusa negli incolti. Infatti, grazie alla sua rusticità e capacità di adattamento, la specie colonizza anche ​i terreni ​più poveri e può diventare invasiva comportandosi come infestante.

Quindi mentre tutte le piante intorno ​a lei si seccano,​ a causa del caldo estivo, lei è bella e forte​, con i suoi fiori giallo oro e il suo caratteristico profumo di resina.

Etimologia

Il suo nome scientifico è Dittrichia viscosa (Greuter, 1973): il termine Dittrichia ​le è stato dato in onore a Manfred Dittrich, specialista di Asteraceae​, che fu direttore del Giardino Botanico di Berlino.
L’epiteto specifico viscosa, viene da viscum vischio: viscido, appiccicoso, vischioso​, appunto per le ​sue foglie appiccicose.

​La Dittrichia viscosa ha notevoli proprietà fitodepurative per il suolo, antimicrobiche e antifungine, e viene utilizzata in medicina popolare per problemi di pelle, cicatrici e dolori addominali. È anche importante per la biodiversità perché attrae insetti utili, inclusi parassitoidi della mosca dell'olivo, e fornisce nettare e polline in autunno, sostenendo le api.

L'Inula viscosa infatti fiorisce nel tardo periodo estivo e autunnale, da agosto a novembre/ottobre, producendo numerosi fiori gialli che la rendono una pianta importante per le api in un periodo di scarsa fioritura ​delle altre piante. 

La ​sua fioritura è abbondante e prolungata, permettendo alle api di raccogliere polline e nettare fondamentali per la preparazione all'invernamento.

La pianta è nota anche per le sue proprietà allelopatiche, che le consentono di inibire la crescita di altre specie infestanti.

Biodiversità

L'inula viscosa è attaccata dalla Myopites stylatus, un Dittero Tefritide galligeno. Questo insetto rappresenta l'ospite svernante dell'Eupelmus urozonus, un parassitoide polifago degli Imenotteri Calcidoidi che svolge 2-3 generazioni all'anno sulla mosca delle olive. 

Dal momento che l'Eupelmus è il più attivo antagonista naturale della mosca delle olive, la diffusione dell'inula negli incolti delle aree olivetate è fondamentale perché può contribuire al controllo del fitofago nei programmi di lotta integrata. 

I rami più sviluppati della pianta sono uno dei siti preferenziali per la nidificazione delle vespe della carta appartenenti al genere Polistes, in particolare Polistes gallicus, una specie a distribuzione tipicamente mediterranea.

​Farmacopea

​Sebbene sia generalmente considerata una pianta infestante, ha molteplici applicazioni nella medicina casalinga tradizionale contro la malaria, le malattie delle vie urinarie e come astringente. L’infuso delle sue foglie viene utilizzato come rimedio per i disturbi dell’artrite e dei reumatismi.

Inoltre è apprezzata come pianta medicinale per l’olio essenziale ​c​he se ne estrae, soprattutto nell’area del Mediterraneo orientale.
Ha anche la particolarità di arrestare il sanguinamento delle ferite non gravi​, usando solo le foglie tritate come imp​acco.

In alcune regioni della Sardegna sarebbe stata usata, in passato, come lenitivo per i dolori reumatici. In Sicilia le venivano attribuite proprietà emostatiche e cicatrizzanti. In Toscana le foglie fresche venivano utilizzate per combattere l’eccessiva sudorazione dei piedi. In Liguria le foglie essiccate venivano utilizzate dagli indigenti quale succedaneo del tabacco. Era usata per tenere lontani i topi dai fienili, dove veniva miscelata con il fieno.
In Abruzzo, l’Inula viene usata per curare le ferite animali: si prepara un unguento utilizzando olio impregnato delle ceneri delle foglie bruciate (Tammaro, 1974). Un altro utilizzo tipico abruzzese consiste nel fumare le foglie secche in pipa, per il gradevole aroma che sprigionano.

Apicoltura

L'importanza principale dell'inula risiede nel fatto che è una pianta mellifera ​molto bottinata dalle api, soprattutto per l'abbondante produzione di polline e per la lunga fioritura. 

Questa pianta contribuisce pertanto alla produzione nella tarda estate e in autunno di miele millefiori e, in zone di forte diffusione, miele monoflora.

Il miele di inula è poco apprezzato dal mercato sia per il sapore sia per la cristallizzazione irregolare. In media ha un'umidità più alta rispetto ad altri mieli e questo aspetto pone problemi per la conservazione in quanto a temperature moderatamente alte può andare facilmente incontro a fermentazioni. 

Il tenore in idrossimetilfurfurolo è spesso mediamente più alto rispetto ad altri mieli, indice di una minore stabilità di questo prodotto. L'inula viscosa avrebbe una particolare utilità, invece, per la costituzione di famiglie forti​ tra le api, allo scopo di produrre sciami nella primavera successiva.

Autunni caldi possono portare ad una sovrapposizione della fioritura del corbezzolo con quella dell'inula. Pur avendo habitat differenti, corbezzolo e inula possono trovarsi a distanze relativamente brevi e le api bottinatrici possono visitare l'inula per prelevare sia il nettare sia il polline. Di conseguenza è possibile un inquinamento del miele di corbezzolo, molto più pregiato, con nettare e polline dell'inula.

​Una tintura naturale

​L'inula ppartiene alla famiglia delle Asteraceae e in quanto tale, è ​una pianta tintoria.
Il suo giallo in tintura è una gioia per il cuore e si ottiene con il classico decotto in pentola.

​Il decotto tintorio di inula viscosa

Dopo aver tagliuzzato fiori e foglie, fa​i sobbollire il tutto con poca acqua demineralizzata, o acqua piovana, in una pentola di acciaio per circa 45 minuti.
​Dopo l’estrazione​ del colore, lasci​a raffreddare e poi filtr​a il tutto.

Si otterrà un liquido molto giallo, che potrà essere allungato con ulteriore acqua in base alla quantità di tessuto che si vuole tingere.

Se si vuole intensificare il colore, ​bisogna togliere prima il tessuto e aggiungere altro decotto concentrato.

​Oleolito di inula viscosa

​L'oleolito di inula viscosa è un macerato oleoso ottenuto dalla pianta medicinale Dittrichia viscosa, noto per le sue proprietà benefiche, specialmente per la pelle e le articolazioni. Può essere utilizzato per massaggiare le zone infiammate, in particolare le articolazioni, e ha anche un effetto lenitivo e riscaldante per il petto.

Benefici e utilizzi

Salute della pelle e articolazioni: ​viene utilizzato topicamente per massaggiare le articolazioni infiammate, ad esempio in caso di dolori reumatici. Si crede che possieda proprietà antinfiammatorie e analgesiche.

Supporto respiratorio: ​anche se tradizionalmente associato all'olio essenziale, il macerato può essere usato esternamente per un effetto riscaldante e lenitivo, applicandolo sul petto e sulla schiena per alleviare i fastidi legati alla tosse e alla congestione.

Proprietà antibatteriche e antifungine: ​le proprietà antibatteriche e antifungine dell'inula sono ben documentate e si ritiene che il macerato oleoso ne conservi alcune, rendendolo utile per trattamenti topici.

Stimolazione della circolazione: ​l'uso esterno per massaggi può contribuire a migliorare la circolazione sanguigna. 

Raccontami qui se cresce nel tuo giardino e se la proverai!

Le informazioni fornite in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Si consiglia sempre di consultare il proprio medico curante o uno specialista per diagnosi e trattamenti.

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