In questi giorni, nel giardino de “La Casa della Lavanda”, cresce spontanea la Linaria vulgaris, una pianta erbacea perenne conosciuta anche come linaiola o bocca di leone selvatica. Appartiene alla famiglia delle Plantaginacee.
In questi primi giorni d'autunno riempie ancora i campi, insieme a Solidago e Topinambur: tutti fiori gialli, come a sostituire la luce del sole che si sta attenuando.
La Linaria vulgaris
Il nome generico (Linaria) deriva da un nome latino per il lino (linone) e si riferisce alla somiglianza delle foglie di alcune specie di questo genere a quelle della specie Linum usitatissimum. L'epiteto specifico (vulgaris) significa "comune".
Contiene flavone e può essere utilizzata come pianta medicinale, tanto che viene a volte chiamata erba strega.
Altre proprietà curative riconosciute dalla medicina popolare sono: emollienti, diuretiche e purgative.
Comunemente nota come lino selvatico, è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Plantaginaceae. Originaria dell’Europa, dell’Asia e dell’Africa settentrionale, cresce in modo spontaneo in terreni incolti, prati, bordi delle strade e luoghi simili.
La pianta ha una forma eretta con un’altezza che può variare da 20 a 70 cm. Le foglie sono di colore verde scuro, lanceolate e con una forma aghiforme. I fiori sono di colore giallo brillante e sono raggruppati in piccoli grappoli. I frutti sono piccole capsule contenenti semi di colore marrone.
Il lino selvatico è una pianta ornamentale molto apprezzata per la sua fioritura abbondante e per la sua resistenza alle malattie. Può essere coltivata in giardini, aiuole e bordi delle strade.
Proprietà e usi della Linaria vulgaris
- Anti-infiammatorie: aiuta a ridurre il gonfiore e il dolore associati a condizioni infiammatorie, come quelle della pelle e dei tessuti.
- Astringenti e Emostatiche: l'azione astringente è utile per la cura di emorroidi, ragadi e piaghe cutanee, mentre l'effetto emostatico può aiutare a fermare il sanguinamento.
- Diuretiche e Depurative: favorisce la diuresi e l'eliminazione delle tossine dal fegato, dai reni e dall'organismo in generale.
- Lassative: aiuta a promuovere il transito intestinale e può essere utile in caso di stitichezza.
- Emollienti e Cicatrizzanti: la polpa fresca o i preparati a base della pianta sono usati per ammorbidire la pelle e favorire la cicatrizzazione di ferite e ulcere.
- Antispasmodiche: può contribuire a ridurre i crampi addominali e la flatulenza associati a disturbi gastrointestinali.
Come si utilizza la Linaria vulgaris
- Esternamente: la polpa fresca o i decotti possono essere usati come impacchi per alleviare eruzioni cutanee, piaghe, emorroidi e per la cura della pelle irritata.
- Internamente: infusi o decotti possono aiutare con la stitichezza, i disturbi gastrointestinali e per favorire la diuresi. Le sommità fiorite si raccolgono all’inizio della fioritura (luglio - agosto). Nei paesi anglofoni viene chiamata “butter and eggs”, burro e uova, a causa del fiore bicolore, bianco e giallo, che richiama appunto le uova cotte con il burro.
«La linaiola è simile al lino, ma ha un fiore giallo con l'interno bianco. Le sue foglie sono più larghe. Essa è del tutto simile all'esula.
È efficace soprattutto contro l'itterizia e l'ostruzione dei condotti del fegato provocata da umori freddi. Somministrare al malato un decotto di linaria e iperico. Questo gli ridarà colore. Se il malato non ha febbre, le erbe vanno cotte nel vino. Il vino nel quale si è cotta la linaria è ottimo contro i dolori di stomaco e contro l'indurimento della milza».
Citazione: Le livre des simples médecines, ms. 12322 Bibliothèque Nationale de Paris.

La linaria vulgaris contiene una varietà di sostanze nutritive, tra cui flavonoidi, saponine, tannini, acidi organici, oli essenziali, vitamine e minerali. Questi nutrienti hanno dimostrato di avere una serie di benefici medicinali.
Uno dei principali benefici della linaria vulgaris è la sua capacità di ridurre l’infiammazione. I flavonoidi presenti nella pianta sono noti per avere proprietà antinfiammatorie, che possono aiutare a ridurre il gonfiore e il dolore, anche associati a condizioni critiche come l’artrite.
Inoltre, la linaria vulgaris è stata utilizzata per trattare le infezioni del tratto urinario. I suoi principi attivi possono aiutare a ridurre i sintomi associati a infezioni del tratto urinario come la minzione dolorosa e frequente.
Infine, la linaria vulgaris è stata anche utilizzata per trattare le malattie della pelle come l’eczema e la psoriasi. I suoi principi attivi possono aiutare a ridurre il prurito, il gonfiore e l’infiammazione associati a queste condizioni della pelle.
È commestibile, ad esempio con l'uso decorativo delle corolle nelle insalate.
È utile fresca, ridotta in polpa, o il decotto in impacco, per alleviare i disturbi delle emorroidi, pare calmi velocemente prurito e dolore.
Il decotto serve anche per le infiammazioni agli occhi o della pelle (come i foruncoli).
L'infuso, sempre delle sommità fiorite, anche secche, aiuta nella stitichezza e nella diuresi.
È pianta tintoria, da sempre il decotto concentrato di fiori era usato per i capelli biondi e per tingere le stoffe di giallo.
Il fiore ricorda decisamente una bocca e rappresenta una sfida per gli insetti che devono arrivare in fondo per raccogliere il polline, sporcandosi così tutto il corpo e favorendo l'impollinazione.
Le api, non disponendo di una tromba sufficientemente lunga per raggiungere il nettare contenuto nello sperone tipico della corolla, praticano un foro nella parte inferiore dello stesso, impadronendosi in questo modo del nettare che cola giù.
Se hai la fortuna di incontrarla, nelle tue passeggiate, puoi raccogliere un po’ dei suoi fiori: metà li potrai essiccare naturalmente per i futuri decotti o impacchi e metà potrai ricoprirli del tuo olio favorito per un utile oleolito.
Raccontami qui se cresce nel tuo giardino e se la proverai!
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