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Venezia79: la bandiera umana di Timothée Hal Chalamet & Taylor Russell McKenzie

Biennale Cinema 2022 | Day By Day 03

File infinite davanti al red carpet dalle otto del mattino. Cartelloni colorati di messaggi per lui, alle transenne. Insomma fan in delirio!

Venezia79 Red Carpet: Timothée Hal Chalamet ritratto da Ludovica Casula

Quest’anno Timothée Hal Chalamet, l’idolo della generazione Z, ha deciso di competere con le dive più appariscenti della Biennale!

Da vera star, è arrivato per ultimo sul red carpet, contravvenendo alla regola d’oro: il regista esce sempre per ultimo.


Invece ha chiuso lui il red carpet, accolto da un’incredibile ovazione dei fan alla vista del suo look.

Ph Cover: Red Carpet “Bones And All” | Timothée Hal Chalamet | Credits La Biennale di Venezia | Foto ASAC ph Giorgio Zucchiatti

Tuta rossa brillante (cucita su misura per lui) con schiena ‘hot’ lasciata totalmente scoperta, occhiali da sole, ricci scomposti, sguardo scanzonato e, davanti, una platea di pubblico gremita come non si vedeva da anni!

Venezia79 Red Carpet: Timothée Hal Chalamet ritratto da Ludovica Casula

Con l’arrivo sul tappeto rosso di Taylor Russell McKenzie, la coprotagonista di Bones And All, il primo film italiano in Concorso alla Mostra diretto da Luca Guadagnino, diventa chiaro che il rosso del look dell’attore è parte di una virtuale bandiera italiana.


L’attrice canadese è infatti vestita di bianco e verde, e l’abbraccio tra i due ricompone il vessillo.

Noi sicuramente lo mettiamo nella nostra personale classifica degli attori con i dress code più originali a Venezia, insieme al Johnny Depp del 2019.

Tuxedo damascato blu dai riflessi viola, revers neri, camicia sbottonata senza cravattino, la catena che spunta dai pantaloni. Il ciuffo, gli occhiali dalle lenti colorate e gli orecchini di diamanti.

E tu che ne pensi? Qual è stato il dress code che ti ha colpito di più nella storia della Mostra?
Raccontacelo qui.

Bones and All

Bones and All di Luca Guadagnino, conquista la stampa internazionale accolto da una standing ovation e oltre dieci minuti di applausi in occasione della presentazione del film in concorso alla 79. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.

Il film ha segnato il 94% di recensioni e valutazioni positive su Rotten Tomatoes (il più importante aggregatore di recensioni e sito di informazioni su film e serie tv).

Bones & All è fondamentalmente una storia d’amore meravigliosa, devastante e tragica che in più momenti farebbe piangere Čechov, ha scritto Indiewire.

Per il Guardian: «Bones And All è un film stravagante e oltraggioso: spaventoso e sorprendente nel suo distorto idealismo romantico».

The Playlist ha detto «Quello che emerge, alla fine, è un inno al dono di se stessi: le tue ossa e tutto il resto» e secondo il Times «Ha raggiunto il compito quasi impossibile di trasformare un film che dalle premesse poteva sembrare un B-movie su due carnivori in fuga in una tenera parabola sull’intensità dolorosa del primo amore».

Hollywood Reporter: «Gli interessi apparentemente divergenti di Guadagnino per il romance e l’horror non si sono mai incontrati così idealmente come qui, giocati su una tela in costante movimento».

Diretto da Luca Guadagnino, Bones And All è in concorso alla 79. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il film, scritto da David Kajganich, che ha collaborato con il regista in Suspiria e A Bigger Splash, è un adattamento del romanzo di Camille DeAngelisBones & All” (“Fino all’osso”), edito in Italia da Panini Books.

Nel cast Taylor Russell, Timothée Chalamet, Michael Stuhlbarg, André Holland, Chloë Sevigny, David Gordon-Green, Jessica Harper, Jake Horowitz and Mark Rylance.

Ph Cover: Red Carpet “Bones And All” | Taylor Russell McKenzie & Timothée Hal Chalamet | Credits La Biennale di Venezia | Foto ASAC ph Giorgio Zucchiatti

Miriam Bendìa
Tra un viaggio e l’altro, vive a Roma. Ha scritto un pugno di libri. Come Philippe Daverio, sostiene che la vita con l'arte talvolta migliora l'arte della vita. Sogna molto, la notte. E ha imparato, al risveglio, a fidarsi delle proprie visioni oniriche.

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