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“Maestro”: la storia di una vita che contiene molte vite

Presentato alla 80a Mostra del Cinema di Venezia il nuovo film diretto da Bradley Cooper, biografia del direttore d’orchestra, compositore e pianista statunitense Leonard Bernstein.

Bradley Cooper torna alla regia, dopo il suo debutto con “A Star Is Born” (che venne presentato proprio alla Mostra del cinema di Venezia nel 2018) con un nuovo film a tempo di musica. E lo fa raccontando la storia di Leonard Bernstein, traendo spunto dal libro “Famous Father Girl: A Memoir of Growing Up Bernstein” scritto proprio dalla figlia del celebre compositore, Jamie Bernstein.

La rivista “Classic Voice”, nel dicembre del 2011, ha citato Bernstein come il secondo più grande direttore d’orchestra di tutti i tempi.

Ma Leonard non è stato solo questo. Infatti, a lui si devono le musiche di uno dei più famosi musical di tutti i tempi, “West Side Story”.

Questa dualità emerge nel film di Cooper, sia visivamente che dal punto di vista narrativo.

La volontà di Bernstein di fare musica in ogni modo possibile desta, infatti, curiosità sia tra i suoi pari che tra i giornalisti durante il biopic. E Bradley Cooper rende questo contrasto anche con la camera da presa, passando da sequenze degne di un musical di Broadway, a quelle grandiose e potenti del Bernstein direttore d’orchestra. Fino a quelle più intime, del “Lanny” pianista, che suona davanti ad amici e famiglia.

Anche il passaggio dal bianco e nero al colore, che distingue il lungo flashback che racconta la storia d’amore tra Bernstein e sua moglie Felicia, dal presente, va in qualche modo a richiamare la doppia vita del compositore. 

Ma l’inclinazione di Bernstein a essere tutto quello che sente di voler essere nella vita, questo suo continuo cercare un’estate dentro di sé, per dar vita alle sue opere, si concretizza anche nella dimensione privata.

Se non canta nulla dentro di te, non puoi fare musica, afferma la moglie Felicia.

Un uomo omosessuale che ha amato alla follia sua moglie, restandole vicino fino alla fine. E trovando in lei un amore altrettanto forte e qualcuno che potesse accettare il suo essere molteplici cose, il suo vivere molteplici vite, non con poche difficoltà.

L’eccezionale interpretazione di Carey Mulligan (in odore di Oscar, perché no?) rende il personaggio di Felicia Montalegre, l’attrice di origini cilene moglie del compositore, estremamente intenso.

Non è da meno anche la prova attoriale di Bradley Cooper, che oltre a dirigere il film, veste i panni dello stesso Bernstein.

Ovviamente, a fare da contorno alle molte vite di Bernstein, non può mancare la sua musica, che accompagna in modo ricercato le fasi della vita del compositore e del rapporto con sua moglie. 

Tra i produttori esecutivi del biopic “Maestro” svettano Steven Spielberg e Martin Scorsese e il film sarà disponibile da novembre nelle sale e a dicembre in streaming su Netflix.

Come ogni anno, ti facciamo vivere la Magia di Venezia sul nostro canale Instagram e qui puoi rivivere le emozioni delle passate edizioni.

Roberta Altobelli
Roberta Altobelli è una science writer e medical writer freelance. La sua curiosità e la voglia di imparare cose nuove sono pari, forse, solo alla sua passione per la scrittura. Per questo, dopo la laurea in Biotecnologie Mediche, ha conseguito un Master in Genetica Forense e un Master in Comunicazione della Scienza. Oggi, il suo laboratorio è composto dalla tastiera di un pc e da una scrivania che, appena può, diventa vista mare.

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