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Tempo di lettura: 3 minuti

Coltivando cellule animali sui chicchi di riso, un gruppo di scienziati coreani ha creato un nuovo alimento ibrido, che promette di essere più nutriente e sostenibile per l’ambiente.  

Dalla carne coltivata in laboratorio alla farina di grilli, sono molte le alternative innovative in via di sviluppo che offrono speranza per un pianeta alle prese con l’impatto ambientale ed etico dell’industria dell’allevamento.

Dalla Corea arriva ora una nuova ricetta da aggiungere alla lista: il riso ricoperto di carne di manzo coltivata.

Il nuovo prodotto alimentare è di colore rosa, un sapore che ricorda la frutta secca e può essere cucinato in modo simile al riso tradizionale. Rispetto alle varietà del cereale a cui siamo abituati, ha però un livello leggermente più elevato di grassi e proteine, che insieme a carboidrati, minerali e vitamine completano il suo profilo nutrizionale.

L’innovazione, presentata sulla rivista scientifica Matter, offre, secondo i suoi creatori, un alimento ibrido nutriente e saporito che, una volta commercializzato, potrebbe offrire un’alternativa proteica più conveniente, con un’impronta di carbonio inferiore.

Come è stato realizzato il riso ricoperto da carne coltivata in laboratorio

Negli animali (così come nel nostro organismo) la crescita tridimensionale delle cellule è sostenuta da impalcature biologiche che le guidano per formare tessuti e organi. Per coltivare la carne in laboratorio, il team coreano ha imitato questo ambiente cellulare, utilizzando però il riso come impalcatura.

I chicchi di riso, infatti, sono porosi e hanno strutture organizzate, che forniscono un solido sostegno per ospitare cellule di derivazione animale. Alcune molecole presenti nel riso possono anche nutrire e promuovere la crescita di queste cellule, rendendo il riso una piattaforma ideale su cui coltivare la carne in laboratorio.

Il team, quindi, ha prima rivestito il riso con gelatina di pesce, un ingrediente sicuro e commestibile che aiuta le cellule ad attaccarsi meglio al riso. Le cellule staminali del muscolo e del grasso della mucca sono state poi seminate nel riso e lasciate in coltura per 9-11 giorni. Il prodotto finale raccolto è, quindi, un riso di manzo coltivato, cresciuto con ingredienti essenziali che soddisfano i requisiti di sicurezza alimentare e presentano un basso rischio di scatenare allergie alimentari.

Per caratterizzare il riso ibrido con carne di manzo, i ricercatori lo hanno cotto a vapore e hanno eseguito varie analisi che di solito si eseguono nell’industria alimentare, inclusi la determinazione dei valori nutrizionali e la valutazione di odore e consistenza.

Un’alternativa vantaggiosa

I risultati delle analisi hanno rivelato che questo riso ibrido contiene l’8% in più di proteine ​​e il 7% in più di grassi rispetto al riso normale. Il riso ha già un elevato livello di nutrienti, ma l’aggiunta di cellule provenienti dal bestiame, secondo i risultati dello studio, è in grado di aumentarli ulteriormente.

Considerando che, di solito, molte delle proteine di cui abbiamo bisogno le otteniamo dal consumo di carne e che la produzione di bestiame consuma molte risorse e acqua e rilascia grandi quantità di gas serra nell’atmosfera, il riso con carne coltivata potrebbe rappresentare un’alternativa più sostenibile.

Infatti, il prodotto del team coreano ha un’impronta di carbonio significativamente inferiore: si stima che per ogni 100 g di proteine ​​prodotte, il riso ibrido rilasci meno di 6,27 kg di CO2, mentre la carne bovina ne rilascia 49,89 kg.

Il vantaggio, tuttavia, sarebbe anche economico. Se commercializzato, infatti, il riso ibrido potrebbe costare circa 2,23 dollari al chilogrammo, mentre la carne bovina costa 14,88 dollari.

Prospettive future

Dato che il riso ibrido ricoperto di carne di manzo, secondo i risultati dello studio, sembrerebbe presentare bassi rischi per la sicurezza alimentare e può essere ottenuto con un processo di produzione relativamente semplice, il team di scienziati coreani è ottimista sulla futura commercializzazione del prodotto.

Ma, prima che il riso raggiunga il nostro stomaco, il team prevede di creare condizioni migliori nei chicchi di riso affinché sia ​​le cellule muscolari che quelle adipose del manzo possano prosperare, al fine di aumentare ulteriormente il valore nutrizionale di questo nuovo prodotto.

Inoltre, gli stessi scienziati hanno già ipotizzato la possibilità di creare un alimento ibrido a base di cereali.

Un giorno, questi nuovi cibi potrebbero trovare molte applicazioni, ad esempio come aiuto alimentare in caso di carestia, per le popolazioni più povere, come razione militare o persino come cibo per gli astronauti.

Tuttavia, affrontare le sfide nutrizionali del futuro potrà essere possibile solo se l’industria della carne coltivata verrà incentivata da scelte politiche oculate e dalla corretta informazione verso i consumatori.

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