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Tempo di lettura: 4 minuti

Non è un segreto che il celebre conquistador Hernán Cortés abbia avuto numerosi amori e relazioni. Sorprende però scoprire che persino la figlia del suo nemico storico Moctezuma sia arrivata ad intrecciare una relazione intima con lui. E no, non si tratta di un infondato pettegolezzo.

A conferma dell'intimità del loro incontro vi è la documentata esistenza della loro figlia, Leonor Cortés.

Quindi, Cortés e Isabel si innamorarono? Difficile dirlo ma forse esplorando la straordinaria vita di Isabel Moctezuma otterremo maggiori chiarimenti sulla questione.

La sua esistenza si dipana in un periodo di svolta epocale per il Messico. Isabel è figlia di sovrani indigeni, sedotta e abbandonata da Cortés ma percepita dal popolo messicano di oggi e di ieri talvolta come simbolo di conciliazione e di donna virtuosa talvolta come donna ambigua e indecifrabile.

Questa dualità tra identità e senso di appartenenza rappresenta uno dei tratti distintivi della sua intricata storia. Un altro elemento significativo è rappresentato dal suo record matrimoniale, che conta ben 6 unioni.

Andiamo con ordine.

Primo matrimonio

Isabel nasce come la principessa azteca Tecuichpotzin ("figlia del signore", in lingua nahuatl) e alla morte di suo padre ha solo 11 anni ed è già moglie di Atlixcatzin, un suo cugino di secondo grado.

Secondo matrimonio

Durante gli anni della conquista di Tenochtitlan, Atlizcatzin muore e poco dopo Isabel si risposa con suo zio, il fratello di Moctezuma, Cuitlahuac, simbolo della resistenza anti-spagnola per eccellenza, ricordato per aver realizzato il peggiore incubo di Cortès: intrappolarlo nella città galleggiante rimuovendo i ponti sospesi.

Poco prima di morire, Moctezuma pregò Cortès di diventare tutore delle sue figlie, specialmente Tecuichpotzin, la sua principale erede.

Durante l'episodio noto come "la noche triste" in totale forse seicento soldati di Cortés vennero catturati e uccisi per le strade ma Isabel, insieme alle sue due sorelle, rimase probabilmente al sicuro nel palazzo, suggerendo che Cortés potrebbe aver onorato la richiesta morente di Moctezuma tenendola protetta.

Terzo matrimonio

A fare fuori però il secondo marito di Isabel ci penserà il vaiolo, dopo soli 80 giorni di matrimonio. Determinata a preservare la discendenza indigena, Isabel sposò quindi suo cugino Cuauhtémoc.

Busto di Cuauhtémoc. El Zócalo, Città del Messico.

Il loro matrimonio durò circa un anno prima che la caduta di Tenochtitlan cambiò radicalmente le cose. Durante l'ultimo assalto, Cuauhtemoc e Isabel tentarono disperatamente di fuggire via acqua a bordo di una canoa, ma furono catturati da un brigantino spagnolo.

Cuauhtemoc si arrese, chiedendo che sua moglie e le sue damigelle “venissero trattate con il rispetto che meritano in virtù del loro sesso e condizione."

Tecuichpotzin fu battezzata Isabel e Cuauhtemoc fu orribilmente torturato e poi accompagnato da Cortés in una marcia verso la morte.

Cuauhtémoc e suo cugino, il governatore di Tacuba, torturati da Hernán Cortés. Dipinto di Leandro Izaguirre (1893), Museo Nacional de Arte, Città del Messico.

Fino a quel momento, Isabel incarnava perfettamente il ruolo della donna vittima e fedele al suo popolo ma le sue azioni future saranno oggetto di interpretazioni contrastanti, suscitando dibattiti tra gli storici e nell’opinione pubblica.

Nonostante il catastrofico record matrimoniale di una ancora adolescente Isabel, non mancavano spagnoli impazienti di poter avere la sua mano, i quali comprendevano il valore politico e sociale di un matrimonio con una donna di sangue reale indigeno.

Cortés infatti non solo aveva mantenuto la promessa di proteggere Isabel, ma le aveva concesso una ricca dote, con vaste terre e schiavi indigeni.

Questa decisione dimostra la sua consapevolezza del “valore” delle donne indigene reali, riconoscendo che rispettandolo avrebbe contribuito al consenso di questo nuovo popolo, un risultato tutt'altro che scontato da ottenere.

Quarto matrimonio

Isabel fu data in sposa ad Alonso de Grado, conquistador in credito con Cortès, ma Grado morì un anno dopo per cause misteriose, lasciando Isabel di nuovo vedova.

Quinto matrimonio

Nuovo matrimonio per Isabel, con un aristocratico spagnolo di nome Pedro Gallego.

Nel 1530 doña Isabel diede persino alla luce il suo primo (legittimo) figlio: Juan.

La celebrazione fu un evento sontuoso segnato da feste e banchetti con ospiti d'onore. Per Pedro fu un momento di orgoglio: la sua aristocratica moglie indiana gli aveva dato un figlio.

In due mesi era morto, come Grado, per cause indeterminate, e a ventuno anni doña Isabel era rimasta vedova per la quinta volta.

Sesto matrimonio

Nella primavera del 1532 doña Isabel si sposò per la sesta volta. Questa unione, con Juan Cano de Saavedra, prosperò finalmente per quasi due decenni e diede alla luce ben cinque figli.

Il testamento di doña Isabel indica, tra le sue ultime volontà, quella di dare “la libertad a todos los esclavos indios e indias naturales de esta tierra” (Sagaón Infante, 1998, p. 775), imponendo quindi che alla sua morte venga data la libertà agli indios schiavi nelle sue terre e che vengano pagati debiti e salari dovuti ai servitori. Chiede inoltre che vengano dette messe e fatte offerte in sua memoria e che i suoi beni siano divisi tra i suoi figli.

Leonor, la figlia avuta da Cortés, all'inizio fu ripudiata e poi inclusa nel testamento di Isabel, provocando l'ira degli altri eredi.

Questo ci suggerisce che Leonor potrebbe essere stata il frutto di una violenza o di un inganno da parte di Cortés.

Isabel cercò in tutti i modi di adattarsi ai cambiamenti del contesto e alla fine riconobbe in Leonor il frutto di un ineluttabile destino e in se stessa la pioniera di quel meticciato che solo avrebbe permesso al Messico di sopravvivere seppur in una nuova forma.

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