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“Il ragazzo e l’airone”, il testamento esistenziale e immaginario di Hayao Miyazaki

Il ragazzo e l’airone del visionario regista premio Oscar® Hayao Miyazaki, presentato in anteprima nel programma di Alice nella Città e della Festa del Cinema di Roma, arriverà nei cinema italiani il 1 gennaio 2024

Con questo film d’animazione, già definito un capolavoro, «Miyazaki farà il suo ingresso nella storia con tutta l’unicità di stile e con un linguaggio pieno di simboli, rimandi, metafore universali, tra reale e magico, tra superstizione e fiaba; con tutte le sue tematiche legate all’essere umano, alla trasformazione fisica e interiore.»

Un testamento, esistenziale e immaginario donato al pubblico, per imparare a vivere e a superare certi egoismi ed egocentrismi!

Secondo Fabia Bettini e Gianluca Giannelli, la direzione di Alice nella Città.

Sembra che l’anziano maestro abbia infatti scritto la storia pensando al nipote, ad un modo di passare il testimone della vita e dell’arte. Il ragazzo e l’airone è in effetti un film testamento: attraverso il viaggio interiore del ragazzo protagonista che cerca di elaborare il lutto della perdita della madre superando una serie di prove per diventare grande.

Il film, prodotto dal leggendario Studio Ghibli e distribuito in Italia da Lucky Red, è ambientato in Giappone durante la Seconda Guerra Mondiale (gli anni così cari a Miyazaki): racconta la storia di Mahito, un ragazzo di 12 anni che, spinto dal desiderio di rivedere sua madre, si avventura in un regno abitato dai vivi e dai morti.

Un luogo fantastico dove la morte finisce e la vita trova un nuovo inizio.

Una storia sul mistero della vita e la creazione, un omaggio all’amicizia, direttamente dalla mente del maestro Hayao Miyazaki. 

Toshio Suzuki, produttore dello Studio Ghibli: «Mi ricordo perfettamente quando Miyazaki è venuto da me, il 1 luglio del 2016, parlandomi della sua idea per un nuovo film.

Io ero preoccupato perché ho visto tanti grandi registi non dare il loro meglio in età avanzata…

Lui mi chiese sei mesi per realizzare 20 minuti di storyboard (la sceneggiatura per immagini) e quel che realizzò era davvero straordinario e convincente.

Ma non è questo che vedrete nel film! In quanto inizialmente voleva raccontare la sua amicizia con Isao Takahata, la persona che più ammira e che più ha influito sul suo lavoro. Ma nel 2018 Takahata è morto e Miyazaki si è fermato, ha cancellato quell’idea e ha ricominciato dal principio, concentrandosi sull’amicizia tra il ragazzo e l’airone.»

La storia de “Il ragazzo e l’airone”

Mahito rimane orfano di madre, la quale è morta a causa di un incendio. Poco dopo il suo decesso, suo padre sposa la zia di Mahito, la sorella minore della moglie defunta.

Con il padre e la nuova moglie di lui, Natsuko, il ragazzo si trasferisce nella casa di campagna dei suoi antenati. Mahito è arrabbiato con Natsuko perché a suo avviso non avrebbe dovuto accettare il matrimonio, mai avrebbe dovuto osare prendere il posto di sua madre.

Mentre il ragazzino esplora il giardino e la zona attorno alla casa, scoprirà una torre misteriosa. Gli viene però proibito di entrare, aumentando il mistero che già aleggia attorno a quella strana costruzione.

Intanto il giovane fa amicizia con un airone cenerino che magicamente dimostra di saper parlare. Costui gli rivelerà che sua mamma in realtà è ancora viva e che è rinchiusa nella torre, dove aspetta di essere salvata.

Mahito all’inizio non vuole crederci, poi però capisce che l’airone non sta mentendo, così va prima alla ricerca della sua matrigna, la zia. Ma non la trova: anche lei è misteriosamente scomparsa all’interno della stessa torre.

Mahito non può più tirarsi indietro: fa il suo ingresso nella torre e verrà trasportato in un universo alternativo fatto di magia. Qui farà la conoscenza di tanti amici ma anche, suo malgrado, di moltissimi nemici.

Questo nuovo e ultimo (secondo le sue dichiarazioni) lavoro del maestro Miyazaki è ispirato al romanzo del 1937 di Genzaburō Yoshino, il cui titolo internazionale è “How Do You Live?“. Nonostante il romanzo appaia nel film, il lungometraggio animato di Miyazaki non è però un vero e proprio adattamento dell’opera letteraria bensì una storia originale, non strettamente collegata a quella di Yoshino.

Il progetto ha richiesto oltre dieci anni di lavorazione e segna il ritorno sulle scene del mitico fondatore di Studio Ghibli, dopo che nel 2013 aveva annunciato il proprio ritiro.

«A 10 anni da Si alza il vento, siamo orgogliosi di portare in sala il nuovo film di Hayao Miyazaki Il ragazzo e l’airone», ha dichiarato Andrea Occhipinti, fondatore e presidente della casa di produzione Lucky Red. «Uscirà il 1 gennaio, una delle più importanti date per il mercato cinematografico. Pensiamo sia la giusta collocazione per un titolo così significativo e atteso e riteniamo possa dare a voi e a noi grandi soddisfazioni», ha aggiunto Occhipinti.

Questa nuova pellicola anime ha spazzato via i record precedenti detenuti dallo Studio Ghibli in molti Paesi in cui è già uscita. In attesa di vedere come sarà l’accoglienza in Italia, sappiamo che in Francia il film ha raccolto più di 1,3 milioni di spettatori in 4 settimane.

The Boy and the Heron è un fantasy epico. È stato annunciato come ultimo film del mitico cineasta giapponese, ma già nel 2013 il Maestro aveva annunciato il suo ritiro dalle scene quindi non si sa mai cosa può accadere!
Kimitachi wa dō ikiru ka, il titolo originale, è una citazione dell’omonimo romanzo del 1937 del giapponese Genzaburō Yoshino (“How Do You Live?”).
 

Questa nuova fatica cinematografica di Miyazaki è uscita lo scorso luglio in Giappone, dove ha incassato 13,2 milioni di dollari nel weekend di apertura. La suddetta cifra l’ha reso il più grande debutto nella storia dello Studio Ghibli.

L’airone nella tradizione giapponese

Avendo come protagonista anche un airone parlante, si aggiunge a una lunga serie di racconti tradizionali su questi enigmatici uccelli e sui loro legami con il mondo degli spiriti.

Il lungometraggio si ispira dunque sì al libro del 1937 (“E voi come vivrete?”) ma anche a secoli di mitologia dell’airone.

Questo uccello, infatti, fa parte della letteratura, dell’arte e della mitologia folcloristica del Giappone da oltre un millennio.

Gli aironi (sagi, in giapponese) sono comunemente avvistati in piedi, sereni, lungo i fiumi, nelle paludi e nelle risaie, sulle loro lunghe zampe sottili con il loro collo curvo e il lungo becco appuntito.

Se si ha la fortuna di trovarsi lì quando uno di loro spicca il volo, si può assistere a uno spettacolo di inaspettata maestosità!

A differenza della sua cugina, la gru, che simboleggia la pace, la fortuna e la longevità, il significato dell’airone è più misterioso, legato agli spiriti, agli dei, alla morte e a un altro mondo.

Gli aironi bianchi sono spesso raffigurati nelle storie e nelle stampe ukiyo-e (su carta con matrici di legno) come messaggeri degli dei o come simbolo di purezza e trapasso. Quando compaiono altri aironi, come l’aosagi (airone azzurro) o il goisagi (airone notturno), la loro presenza può essere più inquietante.

Un ornitologo ha scritto un intero libro per spiegare come mai i giapponesi considerano gli aironi grigi (come quello de Il ragazzo e l’airone) inquietanti o malinconici rispetto alla loro immagine più positiva all’estero.

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