Altri risultati...

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
post

Tempo di lettura: 3 minuti

Katsushika Ōi (1800-1866) è la terzogenita di Katsushika Hokusai, il pittore delle trentasei vedute del Monte Fuji che dal Giappone ispirò l’arte impressionista francese.

Nata Sakae, suo padre la chiamava spesso "Oi, oi (un'espressione informale come "Ehi, tu!")” per attirare la sua attenzione. Secondo altre fonti, il nome deriverebbe dall'amore di lei per il sakè (il termine significa "brillo"). 

Una giovane donna, dalla biografia poco dettagliata, ci ha restituito la prima rottura di uno schema, una storia progressista in cui la passione è riuscita a precedere la tradizione.

Nata dal secondo matrimonio del Maestro Hokusai, manifesta sin dall’infanzia una propensione naturale nei confronti dell’arte.
Si sposa con il mercante Minamizana Tomei, assieme al quale intraprende gli studi artistici presso il pittore Tsutsumi Torin.
Ma divorzia dopo pochi anni e decide di abbandonare la vita coniugale per tornare a vivere con il padre, lavorando al suo fianco come assistente e prendendosene cura fino alla sua morte nel 1849.

Alcuni rintracciano nel marito una nota di mediocrità artistica che Miss Hokusai non tollerava, altri vedono in lei un sincero bisogno di tornare accanto al proprio padre e al proprio Maestro per ricoprire esclusivamente il ruolo che più le si adattava: l’artista.

Il loro stile viene definito Ukiyo-e (浮世絵 immagine del mondo fluttuante), in traduzione: pittura della vita che passa.

E la vita, Ōi, la passava esclusivamente a dipingere fianco a fianco del padre. Rinnegava e trascurava la cura della casa, della cucina, il loro era un vivere mangiando cibi precotti e cambiando un appartamento dopo l’altro.

Ōi andava oltre la tradizione, non solo in quanto figura femminile, riuscì a segnare un passo importante anche in quella che era la tecnica pittorica del tempo.

La tradizione prediligeva forme stilizzate e coloriture pittoriche molto piatte; lei si caratterizzò per l’uso di tecniche di luce e ombra.

La sua era una pittura che aveva acquisito tanta tecnica ma anche tanta indipendenza. Le stelle, sempre ritratte da punti bianchi, lei le rese rosse e blu.

C’era in lei un misto di visioni e generosità, ottenne il titolo di pittrice qualificata, si dedicò agli allievi della scuola del padre ma al contempo ricamava un’esistenza delicata e radicalmente differente.

Rinunciò a tutto ciò che la tradizione si sarebbe aspettata da lei: non aveva un marito da cui tornare o dei figli dei quali prendersi cura, il suo tempo non poteva essere usato per cucinare, riordinare o lavare, tutto ciò di cui si nutriva era la pittura.

Era consapevole di come voleva trascorrere il tempo e non esitò mai, impugnò un pennello fino ai resti di ciò che sappiamo di lei.

Nel 1849, all’età di ottantanove anni, il padre si spense e qualcosa di forte accadde nella vita di Ōi.

Perse l’unico uomo a cui era rimasta sempre fedele, perse il padre ma anche il proprio mentore.
Così scomparve, assieme a lui.

Non è difficile immaginarla all’interno di qualche appartamento, sommersa da cibi in scatola e tele dappertutto, ma restano punti interrogativi e presunte tesi.

La storia di quest’artista è stata riesumata per la prima volta da Hinako Suhiura tra il 1983 e il 1987, con il manga Sarusberi (mirto crespo).

Nel 2015, Ōi, ha ispirato un film di animazione intitolato “Miss Hokusai” e nel 2018, grazie all’Ambasciata del Giappone, è arrivata una pellicola al Lucca Comix intitolata “Kurara, la sensazionale vita della figlia di Hokusai”.

È importante rimarcare la figura di Katsushika Ōi nel mondo odierno come artista e progressista del suo tempo.

Bisognerebbe studiarla e conoscerla per la donna che è stata, non nell’ombra del padre, ma per aver insegnato come anche nell’ottocento sia stato possibile coltivare la grande ambizione di produrre un’arte immortale.

Grazie all’Ambasciata del Giappone in Italia per il materiale informativo e fotografico gentilmente fornito.

Copertina: frame della pellicola Kurara, la sensazionale vita della figlia di Hokusai – NHK World – Japan.

magnifiercrosschevron-uparrow-leftarrow-right